Dopo due anni di stop a causa della pandemia, domenica 15 gennaio, si sono celebrati in grande stile i festeggiamenti per Sant’Antonio a Monterotondo. Durante la mattinata, come da programma, quasi 300 cavalli addobbati con fiori colorati, hanno sfilato lungo le vie del centro cittadino, salutati e acclamati con grande entusiasmo da migliaia di persone scese in strada fin dalle prime ore del mattino, per prendere i posti migliori.
La Cavalcata , partita dal Duomo con in testa la statuina del Santo, è stata aperta, come ormai da diversi anni, dall’amatissima Fanfara dei Carabinieri a cavallo che ha dato spettacolo, suonando e rendendo la giornata ancora più bella . Dietro la Fanfara, hanno sfilato i “cavallari” in sella ad esemplari di grande levatura sfoggiando giacche e mantelle di classe con pantaloni e stivali da equitazione.
È stata, insomma, una Cavalcata sentita come non mai, con tanti giovanissimi che hanno partecipato al corteo, pronti a rinnovare la tradizione dei propri genitori e nonni nel tempo. Il culmine dell’emozione, però, è arrivato la sera, con la Torciata.
Erano due anni che i più devoti aspettavano il momento di girare il cappellino del carrettiere dal color nero, che rappresenta la devozione, a quello rosso che si indossa per la torciata.
Dopo la Messa Vespertina,l’effige del Santo è uscita dalla Chiesa accolta dai tradizionali fuochi d’artificio, per “recarsi” nella casa del nuovo Signore della festa Alfredo Federici, dove rimarrà per un anno.
Difficile dire se tutti quelli che hanno preso parte alla processione fossero veramente iscritti all’evento, come prevedeva il nuovo regolamento.
Nei giorni precedenti alla Festa, infatti, la decisione della Pia Unione di Sant’Antonio Abate di richiedere ai “torciari” l’iscrizione gratuita alla processione, (prassi già prevista per la cavalcata ndr) su indicazione delle autorità competenti in materia di sicurezza, aveva scatenato polemiche a non finire con tanto di affissione in città di manifesti di critica. Come detto, difficile capire o fare una stima di quante persone fossero regolarmente iscritte e quante no (alla fine, nonostante le polemiche, si parla di mille partecipanti, ndr).
La cosa più importante è che la Torciata si è svolta senza problemi e, soprattutto, ha richiamato la folla della grandi occasioni che ha partecipato con emozione e coinvolgimento alla processione, inneggiando a Sant’Antonio , il più amato e venerato di tutti i Santi dai monterotondesi.