Per la nostra generazione, Il Diavolo veste Prada è un classico intoccabile. Citiamo le battute a memoria e il monologo sul maglioncino ceruleo è praticamente storia del cinema. Ecco perché la notizia ufficiale dell’arrivo di un sequel ha scosso i social, dividendo a metà noi millennial mancati e Gen Z. Da quello che sta emergendo sulla trama, la palla questa volta passa a Andy e Emily. La prima è diventata una giornalista affermata, mentre la seconda è a capo di un grande gruppo di lusso. E Miranda? Beh, Miranda deve fare i conti con il declino dell’editoria cartacea e cercare l’aiuto proprio della sua ex assistente bistrattata.
La paura più grande, quando si toccano questi mostri sacri, è il rischio di un’operazione nostalgia forzata. Negli ultimi anni Hollywood sembra aver esaurito le idee originali, rifugiandosi continuamente nei sequel. Il bello del primo film era proprio la parabola di crescita di Andy e il finale perfetto, amaro ma realista. Certo, rivedere Meryl Streep, Anne Hathaway e Emily Blunt insieme sullo schermo sarà un colpo al cuore pazzesco. Ma la vera sfida del regista sarà riuscire a raccontare il mondo della moda di oggi, fatto di influencer, TikTok, fast fashion e sfilate in streaming, senza farlo sembrare un tentativo disperato di una boomer di capire i giovani. Noi rimaniamo scettici, ma con l’agenda pronta a segnare la data d’uscita.