Nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza- sono circa 31 i milioni di euro che arriveranno a Monterotondo – l’Amministrazione comunale di Monterotondo ha approvato uno studio di fattibilità per i lavori di ristrutturazione della Biblioteca Paolo Angelani, per un costo di circa un milione di euro.
Una cifra indispensabile per eseguire i numerosi lavori dei quali necessita la struttura risalente ai primi anni del ‘900, situata nel Centro Storico. L’edificio, inizialmente, fu destinato a servizi sanitari ed ospedalieri e successivamente divenne Biblioteca comunale e sede Museale.
La biblioteca accoglie oggi non solo oltre 4000 testi, di cui 3000 per ragazzi, ma anche le sale del Museo Archeologico e Multimediale che, insieme al Museo Storico, fa parte del più ampio Sistema Museale Integrato di Monterotondo. Il complesso è inoltre sede della Fondazione Istituzione Culturale di Monterotondo (ICM), costituita per il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, educative, culturali e di pubblica utilità e strumento volto alla gestione dei servizi di una vera e propria rete di luoghi della cultura di cui fanno parte la stessa Biblioteca, il Museo, con la vicina sede di palazzo Orsini, l’Archivio Storico, il Teatro “F. Ramarini” e il Museo della Storia Contemporanea ubicato nella Torre Civica a Monterotondo Scalo.
Il progetto si pone l’obiettivo, non solo di ripristinare la mera funzionalità del manufatto, “adeguandolo alle istanze del vivere contemporaneo e rendendolo efficiente dal punto di vista energetico – si legge nello studio redatto dagli architetti Davide Manzo e Annarita Martello – ma anche di riaffermarne il valore testimoniale, la rilevanza culturale e potenziarne il ruolo connaturato di luogo di aggregazione, coesione a cultura”. Le criticità riscontrate riguardano principalmente il secondo livello dell’ala sud-est, in aderenza ad alcuni edifici residenziali di recente interessati “da interventi sulle fondazioni, e i locali adibiti a sala conferenze…”. Si interverrà anche per un efficientamento energetico e sulle aree esterne. Non solo, i lavori proteggeranno la struttura da agenti atmosferici e dall’accumulo di acque meteoriche per evitare il deterioramento derivante da tali fenomeni. Il 1° aprile verrà pubblicato l’avviso per l’affidamento dell’incarico di progettazione mentre il termine dei lavori è fissato per il 31 ottobre 2025.