Domenica 21 gennaio si sono celebrati i festeggiamenti per Sant’Antonio a Monterotondo. Durante la mattinata una moltitudine di cavalli addobbati con fiori e vestiti, hanno sfilato lungo le vie del centro cittadino, salutati e acclamati con grande entusiasmo da migliaia di persone scese in strada fino dalle prime ore del mattino. La Cavalcata , partita dal Duomo con in testa la statuina del Santo, è stata aperta, come ormai da diversi anni, dall’amatissima Fanfara dei Carabinieri a cavallo che, come sempre, ha dato spettacolo, suonando e rendendo la giornata ancora più bella. Dietro la Fanfara, hanno sfilato i “cavallari” che, in sella ad esemplari di notevole bellezza , hanno sfoggiato giacche e mantelle di classe con pantaloni e stivali da equitazione. È stata, insomma, una cavalcata sentita e partecipata come non mai, con tanti giovanissimi che hanno partecipato al corteo, pronti a rinnovare la tradizione dei propri genitori e nonni nel tempo. Il culmine dell’emozione, però, è arrivato la sera, con la Torciata quando i devoti hanno girato il cappellino del carrettiere dal color nero, al rosso. Dopo la Messa Vespertina, l’effige del Santo è uscita dalla Chiesa accolta dai tradizionali fuochi d’artificio e, al termine della tradizionale e quanto mai seguita Torciata, è tornata nella cappella allestita nei locali dietro il Duomo, invece di raggiungere la casa del nuovo Signore Pierluigi Moretti, scomparso prematuramente e improvvisamente a pochi mesi dal coronamento del suo sogno di ospitare in casa S. Antonio. Proprio per questo ed eccezionalmente per quest’anno, la Pia Unione ha disposto che la statuetta del Santo verrà esposta , a turno, nelle parrocchie cittadine, dove i devoti potranno riunirsi in preghiera per tutto il 2024.
A cura della redazione di Youngreporter.it
Foto di Maximiliano Fagioli che ringraziamo per la gentile collaborazione.












